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100° Anniversario Flygvapnet – Aeronautica Svedese

La Svenska Flygvapnet, l’Aeronautica Militare Svedese, fu fondata il 1° luglio 1926 in seguito all’unione delle unità aeree dell’Esercito e della Marina.
Per celebrare il Centesimo Anniversario dalla sua fondazione, il 22 e 23 agosto (con uno spotter day il 21 agosto) la Flygvapnet ha organizzato un airshow sulla base di Malmen, vicino alla città di Linköping, nota per essere la sede di SAAB (i cui stabilimenti sono in realtà nell’aeroporto civile di Linköping, a meno di 10 km di distanza). Qui nel 1912 nacque la prima scuola di volo in Svezia, e ora la base ospita il quartier generale dell’Helikopterflottiljen, che gestisce tutti gli elicotteri delle Forze Armate Svedesi, e il Flygvapenmuseum, il più grande museo aeronautico della Nazione.

Essendo grande fan dei caccia SAAB, ed essendo anche l’ultimo centenario a cui ragionevolmente avrò la possibilità di partecipare, ho iniziato a pianificare la mia partecipazione sin da fine 2025, quando è stato confermato l’evento. La domanda che mi sono posto sin da subito è stata: l’airshow sarà controluce? Ho quindi contattato gente che aveva partecipato all’evento del 2016, e mi hanno confermato che ai tempi il pubblico era stato posizionato in maniera ottima, a sud della pista 08-26 (l’aeroporto ha piste 08-26 e 01-19). Purtroppo, pochi giorni prima è stato rivelato che il layout sarebbe stato differente, con il pubblico a ovest della pista 01-19.
“Bè, dai, controluce solo per metà della giornata.”
Purtroppo no. La display line era a sud della folla, perpendicolare ad essa, e molto lontana! Perdipiù a sud erano presenti delle collinette alberate, e alcune manovre dei display solisti erano coperte dagli alberi! Mi chiedo cosa siano riusciti a vedere gli spettatori posizionati più a nord.
L’ampia zona spotter fortunatamente era nel punto più a sud… almeno finché non è stata inspiegabilmente eliminata a metà della giornata di domenica, rendendola accessibile a tutti. Per finire, durante lo spotter day del 21 agosto siamo stati mandati via prima della fine dell’attività di volo.
Alcuni hanno provato ad andare nei campi a sud dell’aeroporto, ma giravano voci (poi rivelatesi false) che la sorveglianza passasse per scacciarli, quindi io non mi sono fidato.
Insomma, la sensazione generale è che non abbiano pensato al pubblico fino all’ultimo momento. Cosa plausibile, dato che negli stessi giorni Linköping ospitava il più grande festival della città.

Sì sì ok, smetto di lamentarmi e passo alle foto. Quelle che non ho dovuto buttare per l’eccessiva distanza, per lo meno…

Lo show è stato aperto da una sfilata di aerei da addestramento.
Klemm Kl 35D (denominazione svedese: Sk15)

Bücker Bü 181B Bestmann (denominazione svedese: Sk25)

North American Harvard IIb (denominazione svedese: Sk16A)

Grob G120TP (denominazione svedese: Sk40), che ha effettuato anche un’esibizione solista

de Havilland DH.115 Vampire (denominazione svedese: J28C), che durante il decollo di domenica ha perso il tettuccio (io però l’ho scoperto dopo, stavo girando per la mostra statica)

SAAB 105 (denominazione svedese: Sk60) dello Swedish Air Force Historic Flight, organizzazione civile che si occupa del mantenimento in volo degli ex aerei militari svedesi

Esibizione solista di uno Spitfire PR Mk.19 (denominazione svedese: S31), versione da ricognizione ad alta quota risalente agli ultimi anni di guerra ed equipaggiata con motore Rolls-Royce Griffon al posto del più famoso Rolls-Royce Merlin delle versioni iniziali

Esibizione solista dell’unico esemplare volante del bombardiere in picchiata SAAB B17 dello Swedish Air Force Historic Flight, primo aereo della neocostituita SAAB e primo aereo completamente metallico con rivestimento lavorante costruito in Svezia

Le grosse carenature del carrello servivano anche da aerofreni per gli attacchi in picchiata

Esibizione solista dell’aereo da attacco SAAB J32 Lansen dello Swedish Air Force Historic Flight

Esibizione della pattuglia acrobatica finlandese Midnight Hawks su British Aerospace Hawk 51

Trasporto di carichi al gancio baricentrico con 3 elicotteri Sikorsky UH-60M Black Hawk (denominazione svedese: Hkp16)

Esibizione di una pattuglia di aerei da addestramento SAAB 91 Safir (denominazione svedese: Sk50) dello Swedish Air Force Historic Flight

Dassault Rafale Solo Display dell’Armée de l’Air et de l’Espace

Biplani da addestramento: de Havilland DH.82 Tiger Moth (denominazione svedese: Sk11)

Focke-Wulf Fw 44 Stieglitz (denominazione svedese: Sk12)

de Havilland DH.60 Moth (denominazione svedese: Sk7 ed Sk9)

Formazione SAAB, con un JAS39 Gripen attualmente in servizio nella Flygvapnet e i jet storici dello Swedish Air Force Historic Flight: AJS37 Viggen, J35 Draken, J29 Tunnan ed Sk60 (a cui domenica si è aggiunto anche il J32 Lansen)

Il Draken avrebbe dovuto effettuare un’esibizione solista. Purtroppo il pilota abilitato a farla è rimasto gravemente ferito in un incidente non correlato all’attività aviatoria, e il pilota che l’ha sostituito non pilotava un Draken dal pensionamento del mezzo (avvenuto nel 1999!) e quindi non si fidava ad elaborare un display acrobatico

Esibizione solista di un JAS39E Gripen, versione più recente del caccia svedese, con smokewinders con i colori nazionali

Formazione con un Consolidated PBY Catalina (denominazione svedese: Tp47) e un DC-3 (denominazione svedese: Tp79) per commemorare il “Catalinaaffären”: il 13 giugno 1952 un DC-3/Tp79 con 8 membri d’equipaggio scomparve durante un volo sul Mar Baltico. 3 giorni dopo, uno dei due Catalina/Tp47 partecipanti alla missione di ricerca fu attaccato da un caccia MiG-15 sovietico e costretto ad ammarare, fortunatamente senza vittime. Per 40 anni il Governo Svedese sostenne che il DC-3 stesse eseguendo una missione di addestramento alla navigazione, finché negli anni ’90, su pressione delle famiglie delle vittime, rivelò che era in realtà equipaggiato per una missione di ricognizione SIGINT (SIGnal INTelligence) per conto della NATO (della quale ai tempi la Svezia non faceva parte). Nello stesso periodo, un ufficiale russo (colonnello dell’Aeronautica ai tempi dell’evento) rivelò di aver inviato dei MiG-15 per abbattere l’aereo. Il relitto dell’aereo fu recuperato nel 2004, ed è ora esposto al Flygvapenmuseum.

Replica di un aereo da addestramento FVM Ö1 Tummelisa costruita da Mikael Carlson, famoso sia per la costruzione di repliche sia per il restauro di aerei originali

Formazione di caccia anni ’50: J29 Tunnan dello Swedish Air Force Historic Flight, Canadair Sabre recentemente entrato nella flotta Red Bull e PZL-Mielec Lim-2 (versione costruita su licenza in Polonia del MiG-15bis) della FUBAR Aviation

Il Tunnan ha poi eseguito un’esibizione solista

Pattuglia acrobatica inglese Red Arrows

Frecce Tricolori. Curiosità: l’airshow di Linköping del 1983 è stata la seconda trasferta internazionale della PAN con l’MB.339!

Esibizione solista dell’F-18 dell’Ilmavoimat finlandese

Typhoon Display Team della Royal Air Force

Esibizione solista di un JAS39C Gripen sempre con gli smokewinders con i colori nazionali e degli sticker commemorativi sulla deriva

Dimostrazione di assalto aviotrasportato con Hkp16 Black Hawk

Esibizione di 4 JAS39C Gripen

Esibizione solista di un A109 (denominazione svedese: Hkp15)

Esibizione di un North American P-51D Mustang (denominazione svedese: J26) e di un Supermarine Spitfire LF.XVI (versione che non ha servito nella Flygvapnet)

Balbo di aerei ed elicotteri dell’Esercito

Composta da Piper PA-18 Super Cub (denominazione svedese: Fpl51)

Scottish Aviation Bulldog (denominazione svedese: Fpl61)

Aérospatiale Alouette II (denominazione svedese: Hkp2)

Bell UH-1E (la versione in realtà utilizzata in Svezia era l’Agusta-Bell AB.204B, denominazione svedese: Hkp3)

Schweizer 300 (denominazione svedese: Hkp5)

Agusta-Bell AB.206 (denominazione svedese: Hkp6)

NHIndustries NH90 (denominazione svedese: Hkp14)

Esibizione solista dell’AJS37 Viggen dello Swedish Air Force Historic Flight

Il Viggen è uno dei soli 3 modelli di aerei dotati sia di postbruciatore sia di inversori di spinta (gli altri sono il Tornado e il Concorde), ed ha impressionanti capacità di decollo e atterraggio corto, essendo stato pensato per operare anche da tratti di autostrade. L’esibizione infatti si conclude con un atterraggio con “inchiodata”…

…seguita da un 180 senza uscire dalla pista, un tratto di “retromarcia” e un decollo in direzione opposta.

Aerocisterna Airbus A330 MRTT della flotta congiunta NATO Multinational MRTT Fleet che simula il rifornimento di 2 Gripen. In seguito al rifornimento, i 2 Gripen hanno simulato un dogfight.

La parte volata è stata chiusa da Mikael Carlson a bordo di uno dei suoi 2 Thulin A (versione costruita su licenza in Svezia del Blériot XI) originali del 1918! Con ben 108 anni sulle spalle, questo è l’aereo più vecchio che io abbia mai visto volare!

Finita la parte volata, passo all’estesa mostra statica. Inizio con i mezzi svedesi:
MBB Bo 105 (denominazione svedese: Hkp9)

Eurocopter Super Puma (denominazione svedese: Hkp10)

Agusta Hkp15

NHIndustries Hkp14

Simulacro di un SAAB JAS39E Gripen dotato di un cockpit vero

Simulacro di un drone “loyal wingman” SAAB A3-001, svelato proprio durante l’airshow

Sikorsky Hkp16 Black Hawk

Vari JAS39C (monoposto) e JAS39D (biposto) Gripen

North American Sabreliner (denominazione svedese: Tp86) usato per test in volo

Lockheed C-130H Hercules (denominazione svedese: Tp84)

Drone Skeldar 200

SAAB 340 (denominazione svedese: Tp100)

Grob Sk40

Uno dei gate guardian della base, Agusta-Bell Hkp3

Gulfstream IV-SP Korpen (denominazione svedese: S102), versione da ricognizione ELINT (ELectronic INTelligence)

Bombardier Global 6500 (denominazione svedese: Tp106)

Mezzi operati da SAAB per fornire servizi come il traino bersagli:
Learjet 35A

Learjet 60

Mitsubishi MU-2

Bombardier Dash 8 della Guardia Costiera

Aeroambulanza Pilatus PC-24

Gli schermi in realtà non erano accesi, erano coperti da pannelli di cartone

Caccia della Seconda Guerra Mondiale FFVS J22 del Ängelholms Flygmuseum. Questo esemplare è tuttora in grado di rullare con il suo motore.

Un Viggen usato per addestrare le squadre antincendio

I mezzi dello Swedish Air Force Historic Flight che non hanno volato durante l’airshow:
North American Sk16A

SAAB J32 Lansen

SAAB Sk37 Viggen

SAAB Sk60

Schweizer Hkp5

I partecipanti stranieri:
Eurocopter Cougar da trasporto VIP della Luftwaffe

Sikorsky CH-53G della Luftwaffe, ormai in via di sostituzione con i Chinook

Eurofighter Typhoon della Luftwaffe

Airbus A400M della Luftwaffe, con coda speciale per il 75° Anniversario

Airbus H145M dell’Heer (Esercito) tedesco

Uno di 2 Lockheed F-35A Lightning II della Koninklijke Luchtmacht olandese

NH-90 della Koninklijke Marine olandese

Embraer KC-390 Millennium della Força Aérea Portuguesa

Embraer KC-390 Millennium della Magyar Légierő ungherese (in realtà ha fatto solo una breve sosta per supportare la partecipazione ungherese)

SAAB JAS39C Gripen della Magyar Légierő ungherese in livrea Tiger Meet

Boeing C-17 Globemaster III della flotta condivisa Strategic Airlift Capability

Lockheed Martin HC-130J Hercules del 102nd Rescue Squadron della New York Air National Guard

Aero L-159 ALCA dell’Aeronautica Ceca

Uno degli ultimi F-16B Fighting Falcon della Luchtmacht/Force Aérienne belga, con coda speciale per l’80° Anniversario

Sikorsky MH-60R Seahawk della Flyvevåbnet danese

Bell UH-1D immatricolato civile

Diamond DA-62

Beechcraft C90GT King Air del Dipartimento di Scienze Aeronautiche dell’Università di Lund

Per concludere, quello che avrebbe potuto essere uno degli airshow più epici del decennio, con un programma innegabilmente incredibile e ricco di rarità, alla fine ha avuto un po’ il sapore di un’occasione persa. Peccato!