Airpower 2016

L’Airpower è uno degli airshow più importanti d’Europa, organizzato con cadenza biennale (o, com’è successo per questa edizione a causa di problemi di bilancio, triennale) sulla base aerea austriaca di Zeltweg, con una forte sponsorizzazione da parte di Red Bull, che ha portato all’airshow tutti i suoi aerei.
Un po’ di numeri:
300’000 spettatori
240 aerei tra display in volo e mostra statica
9 ore ininterrotte di esibizioni

All’apertura, 3 PC-6 austriaci disegnano la bandiera austriaca con lo sgancio di acqua colorata.

DC-6 Red Bull, che in una delle sue “vite precedenti” è stato anche l’aereo del dittatore yugoslavo Tito.

Replica di un caccia Fokker D.VII della Prima Guerra Mondiale

Formazione di 4 addestratori SAAB 105 austriaci

Esibizione solista di un F-16 belga, costretto ad un certo punto ad interrompere l’esibizione a causa di uno stallo al compressore.

Pattuglia acrobatica spagnola Patrulla Aguila

Caccia ceco SAAB Gripen con livrea da Tiger Meet

Formazione speciale per ricordare vari modelli che hanno servito nell’Aeronautica Austriaca:
Addestratore Fouga Magister

Caccia de Havilland Vampire

Caccia SAAB Tunnan. “Tunnan” in svedese vuol dire “botte”, nome alquanto appropriato visto l’aspetto… cicciottello dell’aereo, dovuto al motore con compressore centrifugo.

F-5 Tiger

Caccia SAAB Draken, in versione biposto da addestramento (notare il periscopio nell’abitacolo posteriore)

Completano la formazione un SAAB 105 ed un Typhoon

Come si vede nell’immagine precedente, il Draken si è poi separato dal resto della formazione per eseguire un’esibizione solista. Il Tunnan, il Draken e il Viggen che posterò più avanti sono mantenuti in condizioni di volo, insieme ad altri aerei storici svedesi, dall’associazione civile Swedish Air Force Historic Flight, che ha come scopo preservare il patrimonio aeronautico svedese.

Esibizione di Peter Besenyei, pluricampione acrobatico e uno degli inventori della Red Bull Air Race

Pattuglia acrobatica svizzera PC-7 Team

Elicottero Bristol Sycamore recentemente restaurato da Red Bull, unico esemplare attualmente volante

Addestratore North American T-28 Trojan, anch’esso recentemente restaurato da Red Bull

A109 belga

Pattuglia Blanix Team di Red Bull, con 2 alianti Let L-13 Blanik trainati contemporaneamente da un singolo Extra 300

SAAB 105 austriaco in livrea Tiger Meet

Elicottero acrobatico Bo105 di Red Bull

Elicottero d’attacco AH-1 Cobra di Red Bull

Elicottero storico Bell 47 di… non indovinerete mai eh… Red Bull

L’Ecureuil per riprese aeree

Pilatus PC-7 austriaco con livrea speciale per il 30° anniversario dell’entrata in servizio del modello nell’Aeronautica Austriaca

Verso mezzogiorno è iniziata la dimostrazione tattica, una simulazione di recupero di civili da una zona di conflitto.
La simulazione è cominciata con lo sbarco di soldati da elicotteri Bell 212…

…seguiti a breve distanza da dei Black Hawk

Ad un certo punto nella simulazione è entrato un fuoristrada per simulare l’attacco da parte di una “tecnica” (i pick-up armati di mitragliatrice che purtroppo vediamo quotidianamente al telegiornale). Subito sono entrati in azione dei Bell 206 per neutralizzarla (con tanto di effetti sonori di spari e microcariche esplosive messe sottoterra per simulare la polvere sollevata dalle mitragliatrici).

Alcuni Black Hawk hanno quindi sbarcato dei soldati mediante fast-rope (purtroppo troppo lontano), liberando anche un cane per catturare un “terrorista” sopravvissuto mentre cercava di fuggire (con tanto di altoparlanti che trasmettevano “Who let the dogs out?”).
Infine sono tornati i 212 in formazione, al suono della “Cavalcata delle Valchirie”, per recuperare i civili.

E anche alcuni Alouette III per recuperare i soldati rimasti.

Poi 2 Typhoon hanno simulato uno scramble per intercettare un C-130

Finita l’intercettazione, i 2 Typhoon hanno simulato un combattimento aereo

Formazione Red Bull, con bombardiere B-25 Mitchell, caccia P-38 Lightning e F4U Corsair e 2 addestratori Alpha Jet

Patruouille de France

Caccia Hawker Sea Fury, entrato in servizio subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e considerato uno dei migliori caccia a pistoni mai costruiti, ottenendo delle vittorie anche contro caccia a reazione durante la Guerra di Corea.

MiG-29 Fulcrum polacco

Rafale francese

C-27J Spartan italiano

Replica di un Messerschmitt Me.262 Schwalbe, primo caccia a reazione a entrare in servizio operativo nel 1944. La replica è quasi completamente conforme all’originale, con l’eccezione dell’avionica (per essere adeguato alle normative attuali) e ai motori, dato che gli originali Junkers Jumo 004 erano noti per prendere fuoco piuttosto facilmente, e se non prendevano fuoco avevano comunque una vita operativa di poche decine di ore.

Frecce Tricolori

SAAB Viggen. Il suo motore Volvo RM8 è quasi familiare anche ai civilisti, essendo una versione prodotta su licenza del JT8D con l’aggiunta di un postbruciatore.

Mi-24 Hind ceco con livrea speciale per commemorare il 70° anniversario dalla formazione del No 311 (Czechoslovak) Squadron della RAF, composto da cecoslovacchi fuggiti in Gran Bretagna durante la Seconda Guerra Mondiale. In particolare, questa livrea è la stessa indossata da un bombardiere B-24 Liberator in forze alla suddetta squadriglia.

Per concludere volevo fare un giro della mostra statica, nella quale c’erano parecchi interessanti special color (c’era addirittura una sezione dedicata esclusivamente agli aerei con livree Tiger Meet). Purtroppo la quantità di persone ancora presenti e il dover raggiungere in fretta il pullman per tornare a casa ha fatto sì che l’unica foto fatta alla statica fosse all’aereo radar E-3 Sentry della NATO.

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