Il Parco Tematico e Museo dell’Aviazione Casolari è situato vicino a Rimini, a pochissima distanza dalla frontiera con San Marino. È un museo inaugurato nel 1995, quasi completamente all’aperto posizionato su una piccola collina, e con una vasta collezione di mezzi soprattutto del periodo della Guerra Fredda. Purtroppo, vista la sistemazione all’aperto con pochissime protezioni, molti mezzi sono piuttosto segnati dagli agenti atmosferici. Inoltre, al momento della visita (avvenuta lo scorso agosto, approfittando delle vacanze in zona), la vegetazione era decisamente incolta. Pochi giorni fa è stata inoltre annunciata la vendita del museo.
Subito all’ingresso, si trova il muso di un Mikoyan-Gurevich MiG-21UM “Mongol-B”, versione biposto del famoso caccia sovietico, nel cui cockpit frontale è possibile sedercisi. Il muso è dipinto con i colori sovietici, mentre trovo notizie discordanti sulle sue origini: su alcuni siti leggo trattarsi di un mezzo ex-Germania Est, mentre altri sostengono che si tratti di un esemplare ex-iracheno.

Fiat G.46

Lockheed/Aeritalia F-104S ASA-M, l’ultimo aggiornamento ricevuto dallo “Spillone”

Aereo antisommergibili Grumman S-2F Tracker

Il pezzo a mio avviso più interessante: Gloster Javelin FAW.9, intercettore biposto ognitempo con ala a delta sviluppato per la RAF negli Anni ’50. È l’unico esemplare di questo aereo esposto al di fuori del Regno Unito.

SAIMAN 202, aereo da turismo e addestramento italiano della fine degli Anni ’30

McDonnell Douglas F-4C Phantom II

Aereo d’attacco Sukhoi Su-7BM “Fitter-A” ex-cecoslovacco

De Havilland Venom FB.54 costruito in Svizzera dalla F+W Emmen per le locali Forze Aeree

Aereo d’attacco imbarcato LTV A-7E Corsair II appartenuto alla US Navy

Republic F-84F Thunderstreak

Agusta-Bell AB.47G

Drone bersaglio Mirach 100

Mil Mi-2 “Hoplite” costruito dalla polacca PZL-Swidnik per la locale Aeronautica

MiG-21UM “Mongol-B” usato dapprima dalla DDR e poi dalla Luftwaffe post-unificazione

Piaggio P.166

MiG-15UTI “Midget” della DDR

MiG-23BN “Flogger-H”, versione da attacco al suolo dell’intercettore MiG-23

Mil Mi-9 “Hip-G”, versione posto di comando volante del diffusissimo Mi-8

Sukhoi Su-22M-4 “Fitter-K” ex-DDR. La livrea sovietica ora indossata non sarebbe corretta: l’Aviazione Sovietica utilizzava la versione Su-17, mentre la versione Su-22 (come questo) era specifica per l’esportazione.

PZL Lim-6bis, versione costruita in Polonia del MiG-17 “Fresco”

Aereo da addestramento Lockheed T-33A Shooting Star

Aereo da addestramento North American Texan/Harvard

MiG-19S “Farmer-C” utilizzato dall’Aeronautica Cecoslovacca, ma dipinto con una livrea pakistana

Aermacchi MB.326E

Swearingen SA-226AT Merlin IVA appartenuto alla compagnia Besit Servizi Aerei, in condizioni piuttosto brutte

Mock-up del Fokker Dr.I del “Barone Rosso” Manfred von Richtofen

È presente un padiglione dedicato all’aeromodellismo dove, oltre ovviamente agli aeromodelli, si può vedere questo ultraleggero autocostruito. Non riuscendo a riconoscerlo neanche con l’aiuto di esperti, ho provato a chiedere informazioni su Facebook, dove mi ha risposto il figlio del costruttore: si tratta di un esemplare unico non basato su alcun piano di costruzione e soprannominato “Camillo” dal costruttore.

North American/Fiat F-86K Sabre

Agusta-Bell AB.205

Douglas DC-3. Il marketing del museo lo pubblicizza come l’aereo appartenuto all’attore Clark Gable. Inizialmente ero un po’ scettico, ma cercando su internet i numeri di costruzione sembra che si tratti veramente dell’aereo dell’attore americano.


Nardi NH-500MC della Guardia di Finanza
